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Innanzitutto il PD paga il prezzo di essere arrivato al Governo dopo il “golpe” del 2011, sostenuto dal comunista (ex fascista) Napolitano, nel disprezzo della volontà popolare.
Poi tutta una serie di altre ragioni che vale la pena di considerare:

  • al primo posto, le centinaia di suicidi a causa della crisi economica
  • lo spettacolo, indecoroso, degli anziani che rovistano nella spazzatura
  • la disperazione, dei poveri e degli sfrattati
  • l’abbandono dei terremotati
  • le balle su una ripresa che, in realtà. non esiste
  • i licenziamenti, a raffica, favoriti dal jobs act
  • l’aumento del precariato
  • l’aumento delle tasse
  • l’aumento della povertà
  • la distruzione della sanità pubblica
  • la svendita della sovranità nazionale
  • lo sperpero di miliardi regalati a organizzazioni sovranazionali
  • l’occupazione della RAI e dei grandi media
  • la sottomissione alla Germania (chiamata erroneamente UE)
  • l’esaltazione europeista
  • le privatizzazioni selvagge
  • la deindustrializzazione
  • il salvataggio delle banche a spese dei risparmiatori
  • i miliardi regalati alle agromafie (grazie, Martina)
  • l’immigrazione clandestina, senza controllo, che ci costa miliardi
  • i diritti dei “migranti” messi, davanti, a quelli degli italiani
  • l’ossessione per lo “ius soli”
  • la pantomima del razzismo
  • l’appoggio incondizionato all’islam
  • l’aumento della criminalità
  • l’ossessione malata per un fantomatico ritorno del fascismo
  • la rovina della scuola e l’indottrinamento degli studenti al pensiero unico dominante
  • la lotta alle fake news per silenziare gli avversari

Queste ragioni, da parte dei cittadini, sono state percepite come: DISPREZZO per l’Italia e per tutti gli italiani che si sono sentiti, da troppo tempo, traditi.