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Anche la Basilicata è tra le sette regioni italiane definite “ritardatarie croniche” per quanto riguarda gli obiettivi di crescita fissati dall’Europa per il 2020. A dirlo un’indagine dell’istituto Demoscopica. Per allinearsi in tre anni servirebbero 25 mila posti di lavoro in più e servirebbe togliere dall’emarginazione sociale circa 30 mila persone. Entro il 2020 la Basilicata dovrà portare il tasso di occupazione dall’attuale 48% al 61,9% e tagliare di 5 punti percentuali l’incidenza dei poveri sul totale della popolazione.