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Lettera dell’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, ai direttori dei quotidiani regionali di Basilicata. “Dal punto di vista tecnico ed operativo non è possibile proseguire nemmeno parzialmente l’attività produttiva del Cova – afferma Descalzi. Non esiste una soluzione alternativa di tipo industriale che consenta di evitare la fermata degli impianti”. Parole che di sicuro non tranquillizzano le decine di lavoratori del comparto petrolifero della Val d’Agri nonostante l’amministratore affermi che l’Eni è intenzionata a “restare a lungo in Basilicata” e a creare “benessere e opportunità di crescita”. Poi in un passaggio Descalzi parla della questione inquinamento affermando che l’Eni non è un “avvelenatore” e che “ambiente e salute sono priorità”.