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Smentita la notizia sulla possibile richiesta di archiviazione per la posizione del Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, indagato nell’inchiesta sul petrolio, per il reato di corruzione per induzione a fini elettorali. Intanto, spuntano nuove circostanze che riguardano l’ex governatore della Basilicata. La prima riguarda la vera e propria “convocazione” nella sede del Ministero della Salute, a Roma, di Giuseppe Cobianco, dirigente della Total, che fu chiamato, per conto di De Filippo, dalla segretaria dell’ex governatore, Mariachiara Montemurro, anche lei indagata. Inoltre, in una confessione fatta ad un suo collaboratore, l’ex sindaco di Corleto Perticara, Rosaria Vicino, indagata anche lei, ha affermato che De Filippo si sarebbe rivolto direttamente a De Scalzi, amministratore delegato dell’Eni, per sbloccare l’assunzione di suo figlio.