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La Cia rende note le tendenze principali che stanno caratterizzando la campagna pomodoro da industria, in pieno svolgimento in Basilicata: “una media di 0,60 centesimi al chilo, riduzione della produzione, qualche problema sulla qualità e difficoltà nel conferimento e nel rispetto degli accordi con le industrie di trasformazione”. Saverio Carlucci, della Confederazione italiana agricoltori, spiega che “la quotazione anche delle qualità migliori e più richieste dalle industrie è decisamente bassa con qualche decina di centesimo in meno rispetto a quanto era stato previsto”, e afferma poi che “oltre un certo limite non si può andare altrimenti tutta la filiera diventa insostenibile sia per gli agricoltori che per i lavoratori”.