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Il Wwf Basilicata, tramite il suo esponente Vito Mazzilli, geologo e naturalista, interviene sugli argomenti legati all’estrazione petrolifera in Val d’Agri e sull’inchiesta della magistratura. “L’inquinamento ambientale suscita un crescente allarme di tipo sanitario nella popolazione residente, preoccupata dall’aumento delle patologie tumorali” afferma Mazzilli che continua “tutto questo in mancanza fino ad oggi di un sistema di monitoraggio completo”. L’esponente del Wwf conclude “gli ambientalisti della Val d’Agri chiedono con grande fermezza, che una volta ristabilita la legalità, non si parli più di raddoppio della produzione, si rispetti il protocollo d’intesa del 1998 e si attuino tutte le pratiche migliori con una legge regionale per controllare il fenomeno”.