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L’Unione Sindacale di Base ha raccolto, in una petizione, mille e 500 firme che saranno consegnate al Ministero dello Sviluppo Economico e alle Regioni Puglia e Basilicata, per sollecitare il reintegro in produzione di 300 lavoratori dello stabilimento di Ginosa. Gli ex dipendenti dell’impianto non più attivo, tre quarti dei quali lucani, saranno in cassa integrazione a zero ore fino al prossimo 15 ottobre. Il sindacato vuol mettere in evidenza al Mise e alle Regioni, i 38 milioni di euro stanziati a settembre 2015 in favore della Natuzzi che dovevano permettere nuove assunzioni. Il denaro pubblico fin ora non è stato utilizzato, visto la riduzione dell’organico del personale dell’azienda in Italia.