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Firmato l’accordo al Ministero dello Sviluppo Economico che salva i 215 posti di lavoro dello stabilimento di Ginosa, in cui lavorano anche operai lucani. I lavoratori in esubero saranno assorbiti da una “newco” costituita dalla stessa Natuzzi e saranno impegnati nel taglio del poliuretano per le imbottiture, prima eseguito da aziende esterne. Inoltre, da gennaio gli operai delle fabbriche ora in solidarietà, porteranno l’orario giornaliero a sei ore. La trattativa prevede la cassa integrazione in deroga da parte della Puglia ma contestualmente ci deve essere un investimento industriale di 5 milioni di euro.