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Referendum costituzionale e voto degli italiani all’estero. A Potenza è affiorato il caso di un professionista 30enne che ha avuto negli ultimi sei anni la residenza all’estero per motivo di lavoro, ma da agosto scorso l’ha trasferita nel capoluogo lucano. Oggi l’uomo è nelle liste elettorali del comune di Potenza ma ha anche ricevuto il plico per il voto per posta perché non è stato cancellato dall’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Diversi potrebbero essere i casi come questo in Italia che ovviamente comprometterebbero l’esito del referendum.