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Nel corso del presidio che si è svolto davanti al Centro Oli Eni di Viggiano, fermo dallo scorso 31 marzo per il sequestro di alcuni impianti nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio lucano, Cgil, Cisl e Uil di Basilicata hanno chiesto di “portare la vertenza petrolio al tavolo del Governo” attraverso una convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico, poiché la vicenda delle estrazioni petrolifere in Basilicata “non può restare una questione locale”. Intanto, venerdì prossimo si svolgerà un incontro nella sede della Regione a Potenza, per esaminare la questione con le relative conseguenze economiche ed occupazionali. I segretari regionali delle tre sigle sindacali, confermano di non voler creare “nessuna pressione nei confronti della magistratura”, ma “chiedono un rapido accertamento dei fatti per non compromettere la tenuta del settore e i posti di lavoro”.

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