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Emendamenti decisi dal Governo e fatti poi approvare in Senato per favorire il compagno della ministra per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi. C’è anche questo nell’inchiesta della magistratura di Potenza sul Centro Oli di Viggiano e su Tempa Rossa. Finito nel registro degli indagati lo stesso fidanzato della ministra, l’ingegnere Gianluca Gemelli. Gemelli era interessato a fare in modo che si sbloccasse l’operazione Tempa Rossa, gestita dalla Total, perché secondo l’accusa le sue aziende avrebbero guadagnato circa due milioni e mezzo di sub appalti. In una intercettazione telefonica del novembre 2014, la Ministra rassicura il compagno affermando di riuscire ad inserire l’emendamento che avrebbe portato poi all’avvio dei lavori di Tempa Rossa, nel decreto Sblocca Italia. Nelle carte dell’inchiesta compaiono anche i nomi del sottosegretario lucano Vito De Filippo e del ministro Maria Elena Boschi.

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