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Associazioni ambientaliste lucane preoccupate per nuove ricerche di idrocarburi a largo della costa ionica, che sostengono potrebbero dare il via, in futuro, a possibili nuove perforazioni in mare. A pochi giorni dal referendum, in cui i lucani hanno espresso la loro volontà di mettere fine alla durata delle trivellazioni in mare, il movimento “No Scorie Trisaria”, il movimento “No-triv Area Mediterranea” e l’“Organizzazione Lucana Ambientalista”, si oppongono a questa ipotesi. I rappresentanti delle associazioni hanno incontrato la Commissione Bicamerale sulle Eco-mafie in visita in Basilicata, comunicando le loro perplessità ed esprimendo la loro preoccupazione per un permesso di ricerca petrolifera del Ministero dell’Ambiente, che consente l’utilizzo della tecnica dell’“air gun”, ritenuto di grande impatto ambientale.

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