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In un comunicato i due parlamentari lucani del Movimento 5 Stelle, Mirella Liuzzi e Vito Petrocelli, criticano fortemente l’operato dell’Eni rispetto alla decisione della messa in cassa integrazione ordinaria per i 430 dipendenti del centro oli lucano. I due onorevoli parlano di una “operazione meramente strumentale da parte della multinazionale, che ha anche un secondario e non meno importante scopo di contro-informazione. Col quale cerca di garantirsi una specie di immunità sociale e mediatica”. Per i due penta-stellati dunque le attività del Cova di Viggiano avrebbe potuto conseguire regolarmente, nonostante il sequestro di due vasche e del pozzo di reiniezione Costa Molina 2. Liuzzi e Petrocelli continuano: “che sia strumentale l’operato dell’Eni, lo si deduce anche dalle precisazioni della stessa magistratura, la cui azione giudiziaria è stata condotta proprio per non ostacolare lo svolgersi delle attività del Cova, al fine di consentire la normale caratterizzazione dei reflui”.

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