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La visita di Renzi in Basilicata porta, di riflesso, conseguenze politiche da parte di esponenti delle opposizioni, di associazioni e sindacati. Il deputato dei Conservatori e Riformisti, Cosimo Latronico, giudica il documento una mera riedizione di quello del 2011. Sinistra Italiana annuncia un sit-in di pacifica protesta davanti al Duni per richiede risposte immediate sugli impegni presi per Matera 2019. Il consigliere provinciale di Matera, Giuseppe Ferrara annuncia la sua astensione nel presenziare l’incontro istituzionale con il presidente del consiglio, affermando di operare come Renzi ha fatto in occasione del referendum del 17 aprile. Il movimento No-triv chiede, invece che la firma del “Patto per la Basilicata”, la pubblicazione della Carta delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari. Cgil, Cisl  e Uil scrivono che non vorrebbero che tutto si riducesse a mera passerella affermando che in Basilicata servono investimenti, lavoro e politiche industriale per ridare una prospettiva.

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