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L’Eni annuncia ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame di non dissequestrare le vasche del Centro Oli di Viggiano e il pozzo di Costa Molina 2. La multinazionale del greggio annuncia ricorso anche per il blocco totale dell’impianto. Intanto nel filone siciliano dell’inchiesta su Tempa Rossa, spunta il nome del vice-presidente nazionale di Confindustria Ivan Lo Bello, che sarebbe accusato di associazione a delinquere insieme ad altri imprenditori, tra i quali Gianluca Gemelli, per ottenere la concessione di un pontile nel porto di Augusta. Ci sarebbe intanto un nuovo indagato nel filone d’inchiesta del Cova. Il direttore tecnico dell’Arpa Abruzzo, Giovanni Damiani, incaricato dalla Procura di Potenza di fare un perizia sull’inquinamento ambientale del Cova e poi sostituito nel corso delle indagini. A Damiani verrebbe contestato il reato di falso finalizzato alla corruzione giudiziaria perché nella perizia avrebbe favorito l’Eni.

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