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E’ stato ascoltato ieri a Potenza il vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, indagato nell’ambito del filone sugli affari al porto siciliano di Augusta. Lo Bello è accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di influenza illecita, alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e all’abuso di ufficio. Secondo gli inquirenti Lo Bello farebbe parte della così detta “cricca” del petrolio capeggiata da Gianluca Gemelli, che aveva mire sul porto di Augusta. L’interrogatorio dei pubblici ministeri della Procura del capoluogo lucano è durato circa due ore. Al termine dell’interrogatorio il vicepresidente di Confindustria si è detto “sereno”.