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Cominceranno domani gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta della Dna e della Procura di Potenza sul presunto traffico illecito di rifiuti legato al Centro Oli di Viggiano. 37 le persone indagate tra cui cinque funzionari dell’Eni finiti ai domiciliari. I Carabinieri del Noe aspettano i risultati delle analisi epidemiologiche che potrebbe dare risposte rispetto ad un possibile inquinamento. Le indagini si sono concentrate sul trattamento dei rifiuti pericolosi, smaltiti con procedure non regolari, più semplici e meno costose. Altre irregolarità nello smaltimento dei reflui della lavorazione petrolifera. Irregolarità riguardano anche lo sforamento delle emissioni in atmosfera del Cova. L’Eni conferma di  aver operato nella massima legalità e  che “lo stato di qualità dell’ambiente, studiato e monitorato in tutte le sue matrici circostanti il Centro Olio, è ottimo secondo gli standard normativi vigenti”.

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