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Il gup di Potenza ha rinviato a giudizio quattro persone, tra cui un sacerdote, con l’accusa di aver fatto sesso con minorenni. I fatti rientrano in una inchiesta della Procura del capoluogo lucano sull’adescamento attraverso i social network, di minori, poi pagati per consumare atti sessuali. Nel 2015 il sacerdote finì agli arresti domiciliari e poi fu sospeso dal vescovo della Diocesi potentina di Tursi-Lagonegro. La prima udienza si svolgerà a Matera il prossimo 13 luglio. Per altre quattro persone, invece, giudicate con il rito abbreviato, sono state disposte pene comprese tra i due anni e due mesi e due anni e otto mesi, e sono state riconosciute le attenuanti generiche.