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Incontro a Grumento Nova tra istituzioni e lavoratori dell’indotto del Centro Oli Eni di Viggiano. Sono quasi 2 mila le persone impiegate nell’indotto petrolifero della Val d’Agri, preoccupate per la chiusura del Cova dal 31 marzo scorso, conseguenza del sequestro di alcune strutture nell’ambito dell’inchiesta sul greggio lucano. Dal 22 aprile una parte di questi lavoratori, che ha formato il comitato “Patto per la Val d’Agri”, è in presidio davanti i cancelli dell’impianto di Viggiano. All’incontro hanno partecipato i sindaci della zona, a cui i lavoratori hanno chiesto collaborazione, perché molti di quest’ultimi, soprattutto quelli di aziende più piccole, non possono accedere alla cassa integrazione o hanno contratti scaduti o in scadenza e non rinnovabili. Presenti anche soggetti non legati direttamente all’estrazione del petrolio, ma con attività lavorative che beneficiavano del Cova, come albergatori e commercianti. Prossimo incontro il 16 maggio.

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